Le Beole

beolaLa Marmi Rossi continua la riproposta dei marmi e delle pietre , italiano o straniere, che hanno la particolarità  di essere state usate tradizionalmente per secoli. Quindi, dopo i travertini, i marmi storici spagnoli ( Nero Marquina, il Crema Marfil e l'Emperador) e i porfidi della Valcamonica, fra i molti altri, è la volta della Beola.

Le beole fanno parte degli Gneiss, rocce metamorfiche di colore grigio chiaro e caratterizzate da una struttura lamellare molto accentuata al punto che nel passato sono state utilizzate sia come copertura dei tetti i che per cucinare data la loro ben nota resistenza al fuoco.

 Simile al Serizzo come colore e struttura, la beola deve il suo nome alla località  Beura, in Val d'Ossola, dove si ha notizia della sua estrazione sicuramente a partire dall'anno mille. 

Le beole data la loro resistenza e durezza, vengono usate sia per le pavimentazioni stradali sia come elementi strutturali in edilizia. Lavorate grezze sono comuni come rivestimenti esterni e come lastricatura dei giardini. Andrebbero bene anche per cucinare. Sono praticamente eterne come i graniti a cui spesso vengono associate, in linea con la norma europea EN 12670, condividendone composizione (entrambi hanno contenuto prevalente di silicati) e caratteristiche tecniche.

  • coperture in beola
  • pavimentazione inBeola

In Val d'Aosta le beole rappresentano la copertura tradizionale delle case al punto che per molti anni ne è stato reso obbligatorio l'uso per ogni nuova costruzione. 

Le beole sono di varie tonalità  di grigio con una struttura lamellare che può essere ghiandonata, cioè rivelare la presenza di inserti rotondeggianti o lenticolari che non ne sminuiscono le prestazioni e ne aumentano casomai la bellezza. 

Sono adatte per esterni ma la moderna architettura ne prevede l'uso anche in interni sia per scale pavimentazioni e top cucina e bagno.

  • Beola per interni
  • scala interna in beola

 

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