Marinace: la pietra nel letto del fiume

marinace

Il Marinace è un gruppo di graniti provenienti dal Brasile.

Nel nostro magazzino, oltre ai già citati Marinace Gold, Marinace Nero e Marinace Verde, abbiamo anche il Marinace Rosso.

"Da bambino, quando l'Adige era in magra e scorreva quieto, andavamo a raccogliere pietre focaie. Ci aggiravamo  sulla larga spiaggia fatta di ciottoli arrotondati, grigio limo sabbioso e muschio. Questo mi viene in mente quando guardo il Marinace Verde,  il Marinace Nero o il Marinace Gold.".

 

Su uno sfondo di colore sufficientemente uniforme si stagliano, a seconda della denominazione, migliaia di ciottoli pietrificati in altrettanti colori e forme. Guardate le foto e cercate di abituarvi all'idea che il Marinace è completamente naturale. Non è un materiale artificiale, non è stato fabbricato. Non da mano umana, perlomeno. L'uomo non vi ha messo mano se non per estrarlo, tagliarlo e lucidarlo.

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Origine e caratteristiche fisiche del marinace

Il Marinace è inserito tra i graniti perché del granito ha alcune caratteristiche. È molto duro, anche più del granito, e resistente all'usura come un granito... ma non è un granito! E non è una roccia ignea. In realtà  il Marinace è un conglomerato. I conglomerati sono rocce sedimentarie composte da singole pietre arrotondate (chiamati "clasti") che sono state naturalmente cementate, unite insieme da un materiale a grana più fine chiamato dai geologi matrice.

Il Marinace è un conglomerato polimittico, cioè composto da ciottoli di dimensioni diverse. Ciò significa che è composto da un grande numero di  pietre in una grande varietà di minerali diversi. È la tipica struttura formatasi dall'erosione glaciale.

Immaginate un ghiacciaio, un enorme ghiacciaio, alto anche migliaia di metri e lungo decine (se non centinaia) di chilometri. Un ghiacciaio è sempre in movimento e procede lentamente da monte verso valle. In questo suo lento incedere strappa qua e là grossi pezzi di montagna che, con forza immane, rompe, disgrega, sgretola, rotola, mescola, arrotonda e alliscia fino a ridurli in sassi rotondi più o meno grandi, che sono i clasti. L'incessante lavorio produce, oltre ai ciottoloni, anche pezzettini minuscoli, microscopici che vanno a formare una poltiglia di sabbia e fango destinata a divenire la matrice. Il ghiaccio, giunto a quote più basse, si scioglie dando origine alle morene, che sono le discariche dove esso deposita fango e pietre. Le pietre, i clasti, affogano nel fango-matrice e da questo ne vengono ricoperti.

Aggiungeteci un po' di pressione, agitate ogni tanto con qualche terremoto immane e il su e giù della crosta terrestre, lasciate passare qualche milioncino di anni, et voilà! Il Marinace è pronto.

 

Settori di utilizzo del Marinace

Adesso aspettate ancora un altro po' che lo tagliamo e lo lavoriamo e potrete utilizzarlo per i vostri piani cucina e top bagno, per esempio. 

cucina marinace verdeLa finitura lucida è quella che meglio mette in risalto i colori e le sfumature del marinace, per tale ragione questo materiale viene utilizzato prevalentemente per uso interno. Niente paura, dato il gran numero di colori presenti in ogni singola lastra, non avrete difficoltà a scegliere il colore dei mobili, dei pavimenti e dei rivestimenti.

 Al contempo, la straordinaria durezza e la resistenza all’usura del marinace lo rendono idoneo anche per applicazioni in esterno: pavimentazioni, rivestimenti di facciate e pareti.