Infinity Brown ed Infinity, pietre naturali dalla “dolce” origine

pietra naturale Infinity

Quando si parla di commercializzazione di pietre naturali si opera una grande distinzione: fondamentalmente le si divide in Marmi e Graniti sia per differenze tecniche che di origine geologica.
Alcuni materiali, però, sfuggono a queste categorizzazioni non rendendo possibile definire la loro esatta collocazione.

L'Infinity Brown, con la sua variante Infinity caratterizzata dalla stessa struttura ma con colore tendente più al grigio-scuro, nero (viene chiamata anche Infinity Black/Negresco), è uno di questi materiali non ben classificabili.

 

Lastra Infinity

 

Composizione e Caratteristiche della pietra naturale Infinity

L'Infinity è una pietra naturale che si presenta con un fondo di toni di nero e varie gradazioni di grigio a costituire una serie di campiture geometriche come una breccia.
Fini picchiettature bianche, che talvolta confluiscono in vere e proprie venature, completano con discrezione il quadro della superficie di una pietra assolutamente naturale.

Le caratteristiche di composizione dell'Infinity, fanno assomigliare molto questa pietra naturale ad un marmo classico, spagnolo, il Nero Marquina, che però, essendo calcareo è certamente più delicato.

Confrontando i due materiali, se il Nero Marquina vince per profondità di colore, l’Infinity convince per la sua durezza e per la resistenza agli acidi.
Tale caratteristica, infatti, viene accentuata nella lavorazione della superficie che va per la maggiore: la finitura satinata.

 

Una pietra naturale dalla "dolce" origine

Il Brasile, antica e meravigliosa terra oltreoceano che dà origine a tanti materiali naturali con caratteristiche estetiche eccellenti e composizioni differenti, è la zona da cui proviene l'Infinity.
Se vogliamo essere più precisi, l'esatta provenienza è lo stato del Cearà, nella parte nord orientale del Brasile.

Vale per l’Infinity Brown tutto ciò che vale per l’Infinity: ha la stessa texture, forse con campi più ampi e quindi più tranquilla, ha le stesse macchioline bianche di calcite più o meno ampie, più o meno fitte.

Come suggerisce il nome, l'Infinity Brown ha tonalità che virano sul marrone fino al nero, blu e grigio.
I toni del marrone non sono da intendersi come toni freddi e “tristi”, ma piuttosto come sfumature e colori della terra, che declinano verso il rossiccio. 
Questi colori raccontano la memoria di lontane ere geologiche, la calma di antiche pianure e savane, tonalità alquanto calde che ben si adattano anche a mobili di linea moderna.

Come avviene per diverse pietre naturali, che siano Marmi o Graniti, anche l'Infinity Brown e l'Infinity hanno un altro nome che li identifica: Negresco.

Ma qual è l'origine di questo nome?
Capita anche a noi, come ad altri del settore, che ci si chieda quale sia il motivo e l'origine di tali "strani" appellativi...

A volte la spiegazione è semplice e tecnica: si affiancano due nomi che indicano assieme colorazione prevalente del materiale e luogo di estrazione.
Ne sono esempi il "Nero Zimbawe", il "Bianco Carrara", il "Rosso Verona, l’"Angola Silver", e molti altri.

Altre volte il marmista viene preso dall’afflato poetico, finendo per identificare i materiali con i nomi più fantasiosi: "Star Galaxy", per esempio, o "Taj Mahal" che è il nome di un monumento indiano affibbiato però ad una quarzite brasiliana.

 

negrescoNel nostro caso sembra proprio che la fonte di ispirazione del cavatore sia di tipo goloso.

In Brasile esistono, e sono famosi, dei biscotti al cioccolato molto scuri, praticamente neri, abbinati a due a due con al centro un ripieno di crema alla vaniglia: i Negresco.

Evidentemente il marmista aveva fame e ha confuso il disegno del materiale con l’immagine del biscotto!

 

Come utilizzare l’Infinity Brown e l’Infinity nelle decorazioni di interni ed esterni

Dal punto di vista petrografico l’Infinity e l’Infinity Brown sono delle daciti basaltiche, rocce piuttosto “recenti” (geologicamente parliamo sempre di qualche milioncino di anni) di origine magmatica, generate dai grandi vulcani dell’epoca cenozoica.

Queste pietre naturali sono adatte per rivestimenti soprattutto in interni, sia pavimenti e rivestimenti che piani cucina, sia per ambienti classici che estremamente moderni.

La finitura della superficie che ci sentiamo di consigliare è quella satinata, che alla praticità unisce anche una sensazione tattile di morbidezza.

 

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Vedi l'Infinity Brown e l’Infinity nel catalogo materiali.